Come posso aiutarti?

Il percorso inizia sempre da un primo colloquio gratuito, uno spazio di conoscenza reciproca in cui puoi capire se ti senti a tuo agio con me e con il mio modo di lavorare. La terapia funziona solo quando c’è una buona alleanza, e questo non si può dare per scontato, ma è qualcosa che si costruisce insieme, passo dopo passo.
Nelle prime sedute raccolgo la tua storia: ciò che stai vivendo oggi, come sta il tuo corpo, quali momenti della tua vita hanno lasciato un segno e quali relazioni sono state importanti. Non è un elenco di domande, ma un ascolto attento che mi permette di orientarmi nella tua esperienza e di capire cosa ti serve davvero in questo momento.
Da qui inizia il lavoro sul corpo. Molte persone arrivano perché vivono tensioni, sintomi o segnali che non trovano una spiegazione chiara. Ti accompagno a rallentare, a sentire cosa accade dentro, a riconoscere la differenza tra tensione e rilascio, tra controllo e possibilità di lasciarsi andare. E’ un lavoro che crea sicurezza e permette al corpo di parlare senza che tu debba esserne travolto.
Quando il corpo è più disponibile e il terreno è fertile, possiamo entrare nel lavoro con le immagini. Non sono fantasie casuali, ma un modo per dare forma a ciò che non ha ancora trovato parole: emozioni sospese, bisogni non riconosciuti e parti di te che chiedono spazio. Le esploriamo insieme con delicatezza, seguendo il ritmo che per te è sostenibile.
Non esiste un protocollo fisso. Alcune persone lavorano soprattutto con il corpo, altre con le parole, altre ancora con entrambi. Il mio compito è accompagnarti a trovare un modo più chiaro, più libero e più abitabile di stare bene con te stesso, rispettando i tuoi tempi e ciò che emerge nel percorso.

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